Come deve essere un parapetto per risultare a norma?

25 Set 24

Un parapetto anticaduta è una barriera fisica che impedisce le cadute dai bordi di tetti o strutture elevate. Per essere considerato a norma, il parapetto deve rispettare precise indicazioni stabilite dalle normative nazionali e regionali in materia di sicurezza sul lavoro. In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono i requisiti che un parapetto deve avere per garantire la protezione degli operatori e la conformità alle leggi vigenti.

Requisiti minimi di un parapetto anticaduta

Per essere considerato a norma, un parapetto deve soddisfare alcuni requisiti minimi, tra cui:

  • Altezza minima di 1 metro dal piano di calpestio
  • Resistenza a carichi statici e dinamici per garantire che il parapetto possa trattenere una persona in caso di impatto
  • Materiali resistenti, come acciaio o alluminio, che garantiscano una lunga durata nel tempo

Questi requisiti sono stabiliti dal D.Lgs. 81/2008 e dalle normative tecniche specifiche per i lavori in quota.

Struttura del parapetto

Un parapetto a norma deve essere formato da:

  • Montanti verticali, fissati saldamente alla struttura del tetto
  • Correnti orizzontali, posti a diverse altezze per impedire il passaggio di una persona o di oggetti
  • Zoccolatura, una barriera posta alla base del parapetto per evitare la caduta di materiali

La distanza tra i correnti orizzontali non deve essere superiore a 50 cm, mentre lo zoccolo deve avere un’altezza minima di 15 cm.

Normative di riferimento

Le principali normative che regolano i parapetti sono il D.Lgs. 81/2008 e la norma tecnica UNI EN 13374, che stabilisce le caratteristiche dei sistemi di protezione per i bordi temporanei e permanenti. Ogni parapetto deve essere progettato, installato e testato secondo questi standard per essere considerato conforme.