Un parapetto anticaduta è una barriera fisica che impedisce le cadute dai bordi di tetti o strutture elevate. Per essere considerato a norma, il parapetto deve rispettare precise indicazioni stabilite dalle normative nazionali e regionali in materia di sicurezza sul lavoro. In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono i requisiti che un parapetto deve avere per garantire la protezione degli operatori e la conformità alle leggi vigenti.
Requisiti minimi di un parapetto anticaduta
Per essere considerato a norma, un parapetto deve soddisfare alcuni requisiti minimi, tra cui:
- Altezza minima di 1 metro dal piano di calpestio
- Resistenza a carichi statici e dinamici per garantire che il parapetto possa trattenere una persona in caso di impatto
- Materiali resistenti, come acciaio o alluminio, che garantiscano una lunga durata nel tempo
Questi requisiti sono stabiliti dal D.Lgs. 81/2008 e dalle normative tecniche specifiche per i lavori in quota.
Struttura del parapetto
Un parapetto a norma deve essere formato da:
- Montanti verticali, fissati saldamente alla struttura del tetto
- Correnti orizzontali, posti a diverse altezze per impedire il passaggio di una persona o di oggetti
- Zoccolatura, una barriera posta alla base del parapetto per evitare la caduta di materiali
La distanza tra i correnti orizzontali non deve essere superiore a 50 cm, mentre lo zoccolo deve avere un’altezza minima di 15 cm.
Normative di riferimento
Le principali normative che regolano i parapetti sono il D.Lgs. 81/2008 e la norma tecnica UNI EN 13374, che stabilisce le caratteristiche dei sistemi di protezione per i bordi temporanei e permanenti. Ogni parapetto deve essere progettato, installato e testato secondo questi standard per essere considerato conforme.

